Sono troppo grasso/a!
Dipendenza da cibo
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Disturbi dell’alimentazione

In quel frigo, si freddano le lacrime
In dispensa, rinchiudi le tue ansie e poi
Sotto il letto, nascondi la tua polvere
Poi non dormi, ti chiudi e rifletti
È la vita che unita al dolore si ciba di te
E della tua strada sbagliata
E continui a pensare, placando il tormento
Che bello se non fossi mai nata

Tiziano Ferro – Mai nata

Influencer, modelle, blogger, attori, ci mostrano quotidianamente la loro “vita perfetta”. Giovani, magri, attraenti, queste caratteristiche vengono connesse automaticamente al successo, alla felicità e alla salute. Tutto questo lo stabilisce la pubblicità, le riviste, la TV, Internet e i social in genere. I modelli che ci vengono proposti sono preparati, perfettamente acconciati, fotografati sotto la luce giusta, poi modificati con Photoshop o Facetune. Sono questi i nostri modelli di riferimento. Bellezze create in laboratorio. Per noi essere magri vuol dire essere felici e popolari.

La paura di non essere all’altezza di questo ideale può portare sofferenza. Davanti allo specchio, ci guardiamo e non siamo soddisfatti. La percezione che abbiamo del nostro corpo è distorta, la nostra autostima a terra. Più siamo insoddisfatti di noi stessi e del nostro aspetto, più cerchiamo di cambiare il nostro corpo.
Metterci a dieta ci sembra essere una soluzione. Ci sono infinite possibilità di dieta. Per tanti adolescenti, donne e uomini, questo primo passo verso quella che credono essere la felicità, è in realtà l’inizio di un viaggio lungo e doloroso verso un disturbo alimentare.

Breve descrizione dei disturbi dell’alimentazione

Mangiamo per saziarci. Mangiamo alcuni cibi perché ci piacciono. Quando è il cibo a determinare la nostra vita vuol dire che l’ossessione per il mangiare (o il non mangiare) è diventata troppo forte. Determina la vita quotidiana, i sentimenti, le decisioni personali e professionali delle persone coinvolte. Il disturbo alimentare è una grave malattia psicosomatica caratterizzata da un pesante disturbo del comportamento alimentare. Può causare problemi di salute gravi e di lunga durata.

La paura di ingrassare e il desiderio di dimagrire non hanno fine.

Con un disturbo alimentare il corpo vuole esprimere che l’anima sta morendo di fame.

Forme di disturbo alimentare

Chiunque ne soffra, ragazze e ragazzi, donne e uomini, ha una percezione distorta di se stesso. Si sente troppo grasso e cerca di perdere peso digiunando, abusando di soppressori dell’appetito o con un esercizio fisico intenso. Tutto ciò può portare alla malnutrizione, che provoca gravi problemi di salute e in certi casi anche la morte. Le persone che ne soffrono si chiudono in se stesse, per questo motivo gli amici e la famiglia non si accorgono per molto tempo della loro malattia. Gli anoressici spesso nascondono i loro corpi magri sotto abiti larghi ed evitano di andare in piscina o in sauna.

L’anoressia porta a gravi danni fisici. Insorgono varie carenze, gli organi non ricevono più adeguate sostanze nutritive. Alcune delle conseguenze sono: perdita dei capelli, costipazione, disturbi del sonno, svenimenti, arresto della crescita, infertilità.

Inoltre le persone colpite soffrono anche di problemi psicologici come: bassa autostima, sbalzi d’umore, perdita dell’interesse, agitazione, irritabilità, depressione o ritiro sociale.

Le persone che soffrono di bulimia hanno un incontrollato desiderio di cibo. Questa brama si dimostra attraverso attacchi di fame per i quali una persona spesso ingerisce oltre 5000 kcal in pochissimo tempo. Cercano poi di liberarsi di tutto ciò che è stato ingurgitato durante questo attacco di fame inducendosi il vomito, con il digiuno, con un intenso esercizio fisico o con l’abuso di lassativi.
Gli attacchi possono presentarsi da più volte in un mese fino a più volte in un giorno. Lo stato di sollievo che compare durante il vomito dura solo per poco tempo. La bulimia è accompagnata da un perenne senso di colpa. Le persone che ne soffrono hanno in genere un peso normale e sono raramente sottopeso. Ciò che tutti hanno in comune è il fatto di sentirsi troppo grassi.

I danni fisici sono inevitabili: infiammazione e lesioni all’esofago e alla gola, danni allo smalto dei denti a causa dell’acido gastrico, dolore di stomaco, infiammazione del pancreas, gonfiore e costipazione, disturbi circolatori e aritmie cardiache, sono solo alcuni di questi.

Questa malattia porta a disturbi psicologici come: bassa autostima, vergogna, sbalzi d’umore, irritabilità, agitazione, rabbia, ansia e depressione.

Le persone colpite hanno regolarmente improvvise voglie di cibo. Attacchi di fame dove si perde il controllo di se stessi e dove il senso di sazietà viene soppresso. Questo disturbo non è seguito da contromisure come vomito, digiuno o attività fisica intensa, ma le persone che ne sono colpite soffrono di grandi sensi di colpa e disgusto verso se stessi.

La dipendenza da cibo porta ad affaticamento, ansia, disturbi delle funzioni respiratorie, disturbi circolatori e malattie dell’apparato muscolo-scheletrico.

Questa malattia porta anche a problemi psicologici come: bassa autostima, vergogna, rabbia, collera, solitudine, sentimento di oppressione e depressione.

Le persone che ne soffrono rinunciano ad alimenti che in realtà amano mangiare, fanno eccessiva attenzione all’aspetto sano degli alimenti e guardano dall’alto in basso tutti coloro che non fanno lo stesso. Per loro la psicologia alimentare del valore nutrizionale del cibo è più importante del piacere e impongono a se stessi delle regole molto rigide. Le persone colpite dall’ortoressia decidono da sole ciò che è sano e ciò che non lo è. Metodi di preparazione fissi o programmi rendono la loro vita limitata. Perdono il piacere di mangiare.

Fisicamente l’ortoressia porta all’insufficiente fornitura di nutrienti vitali per il nostro corpo. Questo può causare sintomi come: affaticamento, svogliatezza, disturbi del sonno, bassa pressione sanguigna e perdita di capelli.

Inoltre, può anche portare a problemi psicologici come: bassa autostima, paura del fallimento, sbalzi d’umore, rabbia, irritabilità e ritiro sociale fino alla depressione.

Fattori di rischio di un disturbo alimentare

Disturbi dell’alimentazione in Alto Adige

Nel 2016 sono stati curati 461 pazienti affetti da disturbi alimentari.
La percentuale di pazienti maschi è tra il 5% e il 10%.

Età dei pazienti:

sotto i 10 anni (4 pazienti); 11-13 anni (14 pazienti)

14-18 anni (138 pazienti); 19-25 anni (112 pazienti)

26-29 anni (38 pazienti); 30 a 40 anni (69 pazienti)

oltre 40 anni (86 pazienti)

Questo ti farà bene

Sii onesto con te stesso e non banalizzare i tuoi problemi alimentari. Ammettere a se stessi di avere bisogno d’aiuto è un primo passo importante.

Pensa alle conseguenze negative che ha il tuo disturbo alimentare sulla tua vita e se queste sono un motivo valido per combatterlo. Non rimproverare te stesso.

Le tue abitudini alimentari dovrebbero consistere in una dieta equilibrata e spontanea dove puoi permetterti, quando ne hai voglia, qualche sgarro.
Sei solo tu il responsabile della tua possibile uscita dal disturbo alimentare.
Parla con qualcuno di cui ti fidi e che può darti una mano a trovare aiuto.

Contatta il tuo medico di base e un centro per i disturbi di comportamenti alimentari.

Puoi ottenere così il sostegno di cui hai bisogno e trovare una soluzione al tuo disturbo alimentare.
Solitamente la consulenza è gratuita. I giovani possono andarci tranquillamente anche senza i genitori.

Per i familiari

I fattori socio-culturali e genetici difficilmente si riescono a cambiare, ma ci sono alcuni fattori protettivi che possono essere attuati a livello individuale e familiare e che possono ridurre al minimo la comparsa di un disturbo alimentare.

Tra questi vi sono una buona capacità di affrontare i conflitti e una cultura positiva del conflitto all’interno della famiglia.

Dove è possibile esprimere tutti i propri sentimenti (anche quelli negativi) e avere interessi diversi.

La famiglia funge da esempio positivo. Essere esempio di un’immagine corporea positiva, a prescindere dal “corpo ideale”, può essere una fonte di supporto per gli adolescenti.

Il peso, la dieta o il salire costantemente sulla bilancia, non dovrebbero essere temi dei quali si parla costantemente in famiglia.

Avere una famiglia solida e disponibile aiuta a costruire un’immagine positiva di sé.

Mettere in discussione insieme ed essere critici verso gli ideali di bellezza, la pubblicità e i media, aiuta gli adolescenti a ottenere sicurezza con il proprio corpo.

La famiglia è un esempio del fatto che le prestazioni non sono tutto, non esige i massimi risultati dai suoi componenti.

Mangiare tutti insieme e avere una buona cultura del cibo in famiglia dà al cibo l’importanza che dovrebbe avere (buon umore durante il pasto, alimentazione equilibrata senza vietare alcuni cibi, inclusione dei dolci, nessuna costrizione a mangiare).

Mangiare non dovrebbe diventare un premio o una punizione.

Chiedi aiuto qui

Young & Direct
Tel: 0471 1551551
WhatsApp: 345 0817 056
sito: www.young-direct.it
Email: online@young-direct.it
(dal lunedì al venerdì dalle 14:30 alle 19:30)

“Sostegno al telefono” della Caritas
Tel: 0471 052052
sito: www.caritas.bz.it
(tutti i giorni, anche la domenica e nei giorni festivi)
Consulenza online: www.telefonseelsorge-online.bz.it

Telefono Amico BZ
Tel: 800 851097
sito:www.telefonoamico.it
Consulenza online: mail @mica TAI su www.telefonoamico.it
(tutti i giorni dalle 15.00 alle 00.00)

Centri di consulenza familiare:

Consultorio familiare Fabe
Via delle Corse 6, Merano
Tel: 0473 210612
sito: www.familienberatung.it
Email: meran@familienberatung.it
Orari telefonici e orari di apertura senza appuntamento:
(lun 11:00-12:00; mar 10:00-12:00; mer 11:00-12:00; gio 10:00-12:00)
(lun-gio 15:00-16:00)

Consultorio Familiare Lilith
Via Marlengo 29, Merano
Tel: 0473 212545
sito: www.lilithmeran.com
Email: info@lilithmeran.com

Consultorio familiare Kolbe
Corso della libertà 106, Merano
Tel: 0473 233411
sito: www.consultoriokolbe.it
Email: kolbemerano@yahoo.it

I primi da contattare sono i medici di base in Alto Adige.

Elenco degli psicologi e psicoterapeuti in Alto Adige
sito: www.psibz.org

Il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare – Infes
Le consultazioni iniziali sono gratuite e anonime (anche per parenti, amici, insegnanti, ecc.)
Via Talvera 4, Bolzano
Tel: 0471 970039
sito: www.forum-p.it
Email: info@infes.it

Associazione Ariadne – per la salute psichica, bene di tutti ODV
Via Galileo Galilei 4a, Bolzano
Tel: 0471 260303
sito: www.ariadne.bz.it

Ambulatori

Ambulatorio per disturbi alimentari, Bolzano
Via Cassa di Risparmio 8
Tel: 0471 970383
Email: info@eatingdis.it

Ambulatorio per disturbi alimentari, Merano
Ospedale di Merano
Via Rossini 1
Tel: 0473 251250
Email: diet@asbmeran-o.it

Team interdisciplinare per disturbi alimentari, Brunico
Ospedale di Brunico
Via Ospedale 11
Tel: 0474 581120
Email: diaet-bruneck@sb-bruneck.it

Ambulatorio per disturbi alimentari, Bressanone
Ospedale di Bressanone
Via Dante 51
Tel: 0472 812711
Email: diaetdienst@sb-brixen.it
Email: psychologischerdienst@sb-brixen.it

Ambulatorio specialistico per la salute psicosociale nell’infanzia e nell’adolescenza, Bolzano
Piazza Gries 10
Tel: 0471 446211

Ambulatorio specialistico per la salute psicosociale nell’infanzia e nell’adolescenza, Brunico
Via Duca Sigismondo 1
Tel: 0474 370402
sito: www.eos-jugend.it
Email: verwaltung@eos-jugend.it

Terapia ospedaliera per minori in situazioni acute, Bressanone
Dipartimento di Pediatria, ospedale di Bressanone
Via Dante 51
Tel: 0472 812670

Centro terapeutico Bad Bachgart, Rodengo
San Paolo 56
Tel: 0472 887600
sito:www.asdaa.it

Contatta una persona di cui ti fidi, che siano i tuoi genitori, parenti, insegnanti, amici, operatori sanitari o operatori giovanili, è essenziale fidarsi di qualcuno. Accetta di ricevere sostegno e aiuto!

Young & Direct
Tel: 0471 1551551
WhatsApp: 345 0817 056
sito: www.young-direct.it
Email: online@young-direct.it
(dal lunedì al venerdì dalle 14:30 alle 19:30)

Il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare – Infes
Le consultazioni iniziali sono gratuite e anonime (anche per parenti, amici, insegnanti, ecc.)
Via Talvera 4, Bolzano
Tel: 0471 970039
sito: www.forum-p.it
Email: info@infes.it

Anoressia

“Quante calorie mangi ogni giorno?”
Tutto quello che conoscevo è scomparso nel nulla. Puff. Scomparso.
Mi allenavo ogni giorno, concentrandomi in una quantità di cibo, che ogni giorno diventava sempre di meno.”
Lhayla si racconta e ci racconta la sua storia e di come ha vissuto la sua relazione con il cibo.

Questo video è stato gentilmente messo a disposizione da RSI Radiotelevisione svizzera.

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Editore:
Infes - Centro per disturbi del comportamento alimentare
www.infes.it

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Young+Direct
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Azienda Sanitaria dell'Alto Adige
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Rai Sender Bozen
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