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Farmi male (non) aiuta!
Autolesionismo
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Farmi male (non) aiuta!
Autolesionismo

Autolesionismo – Farmi male (non) aiuta… non aiuta a nascondere altro dolore!

Mi faccio del male…
Mi ferisco tagliandomi… spengo le sigarette sulla mia pelle.
Mi colpisco con violenza… e mi graffio il braccio.
Voglio che le mie ferite rimangono aperte…

… per un attimo mi sento meglio perché il dolore mi fa dimenticare i veri problemi che mi attanagliano ogni giorno!

Ti riconosci in queste parole? Ti è già successo di farti male? Contatta una persona di cui ti fidi, i tuoi genitori, altri familiari, gli insegnanti, un amico, gli operatori sanitari o giovanili, è essenziale fidarsi di qualcuno. Accetta di ricevere sostegno e aiuto. I problemi è meglio risolverli insieme!

Breve definizione di autolesionismo

Come capire se qualcuno si sta facendo del male

  • ha spesso ferite e bende
  • ha cicatrici, tagli o graffi sulla pelle
  • ha spesso dei lividi sul corpo
  • indossa indumenti troppo pesanti quando fa caldo (ad esempio una maglia a maniche lunghe in estate)
  • si rifiuta di fare educazione fisica
  • ha comportamenti rischiosi e irrazionali

Il circolo vizioso del comportamento autolesivo

È vero che…

… i giovani che si fanno del male vogliono solo attirare l’attenzione?

… chi si taglia soffre di disturbi della personalità?

… tagliarsi è una dipendenza?

NO, NON È COSÌ!

Di cosa si tratta e cosa fare

Chiedi aiuto qui

Podcast sul tema autolesionismo

Christian Galantin parla con il dott. Hartmann Raffeiner del comportamento autolesionista, una richiesta di aiuto silenziosa. (in tedesco)

0:40 Cos’è l’autolesionismo?
2:30 Il perché di un comportamento autolesionista.
8:45 Cosa possono fare i parenti?
11:15 Possibilità di guarigione.
13:00 Comportamento autolesionista e la nostra società.

Autolesionismo

“Si tratta di un fenomeno in vastissima diffusione, sempre più presente tra i giovani. Tagliarsi di per sé non è un disturbo mentale, ma è piuttosto un sintomo che accompagna un dolore psichico.”
Nel video, il dott. Stefano Vicari, responsabile neuropsichiatra infantile all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, racconta la storia di tre ragazzi: Ana, Erica e Alessandro.

Un video di Med24 Channel.

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